Fenomeni entropici e fenomeni sintropici

Giuseppe Arcidiacono

Nell'Universo di Newton della fisica classica il presente è determinato dal passato e determina il futuro, e quindi la storia del cosmo e contenuta nel presente.

Secondo Ilya Prigogine questa conclusione non e accettabile perché il mondo ci appare in evoluzione ed il tempo risulta irreversibile e con un ruolo attivo. Per superare allora il paradosso tra leggi elementari reversibili e fenomeni macroscopici irreversibili, occorre passare all'Universo "termodinamico" nel quale si ha un aumento del disordine (entropia). Tale Universo tende alla sua morte termica e quindi si evolve verso la degradazione.

Poiché in effetti l'Universo tende a diventare più complesso, deve esistere una "doppia tendenza" verso l'ordine e verso il disordine. Questo suggerisce di passare ad un nuovo paradigma, e cioè all'Universo entropico - sintropico proposto da Luigi Fantappié nel 1942. In esso i fenomeni entropici sono retti dal principio di causalità e tendono al livellamento, mentre i fenomeni sintropici sono di tipo finalistico e tendono alla differenziazione.

L'evoluzione di tale Universo non dipende solo dal passato (cause), ma anche dal futuro (fini). Esso quindi non è più formato da punti, privi di struttura, ma da "sistemi" più o meno complessi, che scambiano con l'ambiente materia, energia ed informazione. Si ottiene così un Universo a struttura "cibernetica" in cui in ogni istante occorre fare una "scelta" tra varie possibilità.

La complessa problematica che si presenta nel nuovo paradigma viene affrontata in questo brillante e profondo saggio di Olivier Costa de Beauregard, della Università di Parigi, alla luce delle più recenti ricerche della Cibernetica e della scienza dell'informazione.

La Meccanica statistica collega il principio dell'entropia crescente a quello delle azioni ritardate (rappresentate dalle onde divergenti), ma tale legame è solo epistemologico. Con la sostituzione della meccanica ondulatoria alla meccanica newtoniana come fondamento della Statistica dei grandi insiemi, si trova che i due fondamentali principi delle azioni ritardate e dell'entropia crescente vengono a fondersi nel principio delle azioni ritardate.

Uno dei più importanti problemi della Meccanica statistica è la conciliazione del carattere soggettivo della nozione del caso con il carattere oggettivo della sua descrizione dei fenomeni. Questo problema può essere chiarito con la Cibernetica che stabilisce un legame tra entropia negativa (o negaentropia) ed informazione. In effetti, secondo L. Brillouin, D. Gabor ed J. Rothstein, queste due grandezze si trasformano l'una nell'altra. Si ottiene allora il "principio di Carnot generalizzato" che esprime il legame tra l'informazione acquisita e la variazione di negaentropia nel cosmo.

Però se ci limitiamo a trattare l'informazione cibernetica ignorandone il suo significato, si elude la questione fondamentale e cioè l'incastro dello "psichismo" nella materia. In effetti la transizione tra negaentropia ed informazione equivale alla acquisizione di conoscenza, mentre il processo inverso equivale al potere di organizzazione.

Secondo Costa de Beauregard il livello in cui interviene la reversibilità tra informazione e negaentropia è quello quantistico. Questo equivale a dire che la struttura materiale del cosmo non è così strettamente chiusa e sufficiente a sé stessa, e che la materia sarebbe piuttosto un "rovescio" che un "diritto". Ne segue che una visione puramente fisica del cosmo è troppo limitata e che la fisica del futuro dovrà entrare in attivo dialogo con la "psicologia" in senso lato. Solo così avere una scienza più completa ed unitaria, e cioè di tipo "olistico" in cui il tutto è strettamente connesso alle sue parti.