Almanacco della Scienza, marzo 2007

L’arte matematica

 

Spiegare la matematica e il suo senso più profondo partendo dall’esperienza personale. E’ quanto fa Michael F. Atiyah in “Siamo tutti matematici”, agile volume edito dalla capitolina casa editrice Di Renzo.
Professore in prestigiose università, vincitore della Medaglia Fields e del Premio Neils Abel, l’autore esprime il suo pensiero con uno stile semplice, a volte persino troppo asciutto, che contrasta visibilmente con l’osticità dell’argomento. Con disarmante chiarezza precisa: ‘la matematica è difficile e, anche se ti piace e sei portato, devi impegnarti molto’, e aggiunge che è una disciplina che richiede ‘una certa attitudine al pensiero logico-astratto’. Una qualità indispensabile in un ambito in cui ‘le teorie più ricercate sono quelle che riescono a spiegare problemi complessi con formule semplici’.
Una materia arida, dunque? Decisamente no, perché per eccellere ‘non basta la logica, occorre anche immaginazione, intuizione, visione’. E poi bisogna dare spazio all’imprevedibile perché sono gli avvenimenti che non si possono prevedere i più interessanti. Ecco allora che le parole di Atiyah trasformano lo scienziato freddo e razionale in una sorta di artista, che con la sua mente plasma la complessità del reale per ridurla con genialità e bellezza a qualcosa di semplice.