Incontro con lo scienziato

Edoardo Boncinelli

Edoardo Boncinelli, laurea in fisica, inizia la sua carriera di ricercatore  all'Istituto Internazionale di Genetica e Biofisica (IIGB)  del CNR di Napoli. Dal 1992 è direttore del Laboratorio di Biologia Molecolare dello Sviluppo presso il dipartimento di ricerca Biologica e Tecnologica Ospedale San Raffaele di Milano. Dal 2000 è professore di Biologia presso la facoltà di Psicologia dell'Università Vita-Salute di Milano. E’ stato direttore della Sissa, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. 
Si è dedicato allo studio della genetica e della biologia molecolare, degli animali superiori e dell’uomo. Membro dell'Accademia Europea e dell’Organizzazione Europea per la Biologia Molecolare è stato presidente della Società Italiana di Biofisica e Biologia Molecolare. Fa parte del Comitato editoriale di molte riviste scientifiche internazionali. I suoi campi di studio, tutti attinenti allo sviluppo embrionale, vanno dalla primissima determinazione dell’asse corporeo alla strutturazione della corteccia cerebrale.

La sua capacità di trasmettere scienza ed entusiasmo  è testimoniata dal successo ottenuto dai suoi numerosi libri di divulgazione scientifica che vanno dalla genetica alla teoria dell’evoluzione biologica fino alle neuroscienze. Le sue Opere non riguardano solo la biologia dello sviluppo, ma affrontano temi di ampio respiro quali l’identità dell’uomo, la sua natura spirituale e il ruolo della scienza nella società.
Collabora con Le Scienze e il Corriere della Sera.
Fa parte del “Gruppo di Lavoro interministeriale per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica” nella scuola italiana.

Per noi Edoardo Boncinelli è uno scienziato A caccia di geni. Lo abbiamo seguito nel suo lungo viaggio che va dagli studi sui moscerini  all’indagine sui geni umani fino alle ricerche sulla corteccia cerebrale e i misteri della mente.
Il percorso  ha permesso di evidenziare alcuni aspetti personali e professionali dello scienziato che sono stati fonte di confronto e discussione in classe.

In particolare hanno suscitato interesse ed anche meraviglia  negli studenti,  la grande curiosità e l’ansia di apprendere che egli ha avuto sin da piccolo e che lo hanno condotto prima verso la filosofia e poi verso la scienza.
Ha stupito molto anche la modalità con cui è approdato alla biologia: la scintilla che provocò l’amore per quella scienza scaturì dalla lettura di un libro, anzi, come egli dice un «libretto usato trovato su una bancarella». Si trattava di The Genetic Code di Isaac Asimov, che  lesse in una sola serata e che gli suscitò un vivo interesse per le scienze biologiche. 
A caccia di geni è nello stesso tempo divulgativo e autobiografico. Leggendo il libro sembra di partecipare in presa diretta alla vita dell’autore, scoprendone le connotazioni più tipiche e imparando così anche tutto ciò che una vita ricca di esperienze molto significative può insegnare. Un discorso, questo, che Di Renzo Editore persegue nella sua collana “I dialoghi” destinata soprattutto ai giovani affinché possano trarre ispirazione per il loro futuro. Perché, come dice lo stesso Boncinelli  «Per la nostra biologia occorrono persone nuove e idee nuove. E un grande amore per la Scienza».

Fiorella D’Amico