Ibs.it, 15 novembre 2006

I musei scientifici, luoghi della memoria e strumenti di diffusione delle conoscenze

Fausto D'aprile *

La rete degli oltre 3.500 Musei d'arte e Musei scientifici italiani testimonia la ricchezza e la complessità dei nostri "bacini culturali". I nuovi scenari apertisi col progredire soprattutto della scienza e della tecnologia hanno indotto i Musei a rivedere, in parte, il proprio ruolo culturale. Così,quello che é stato per molti anni il luogo della "conservazione" e della "storia" é divenuto oggi sede di una complessa politica culturale. Intorno a Musei gravita certamente una realtà diversa, più ricca di innovazione e di creatività che tenta dare una esauriente risposta alla crescente domanda di cultura proveniente dal Paese. Alla crescita e allo sviluppo dell'Istituzione museale, in genere, non si sottrae la categoria dei Musei scientifici con il loro indiscutibile successo di pubblico. Il rinnovato interesse nei confronti del Museo, come Istituzione in grado di contribuire all'educazione scientifica dei giovani, é accompagnato anche da una rinnovata consapevolezza sul ruolo fondamentale che il Museo stesso può svolgere,più in generale, nell'ambito della comunicazione e diffusione delle conoscenze."I LUOGHI DELLA SCIENZA" (Di Renzo Editore), scritto da Massimo Bozzo - già capo redattore scientifico dell'ANSA - colma una lacuna nel settore delle guide museali italiane. L'autore, nelle circa mille schede presentate nel libro, "fotografa" una suggestiva realtà costituita da grandi e piccoli Musei, Raccolte e Collezioni museali costituenti, nell'insieme,un inestimabile patrimonio storico-scientifico nazionale che va assolutamente tutelato, valorizzato e reso maggiormente fruibile. Il volume di Bozzo, si presenta come una guida ragionata ricca di significative immagini, un utile strumento di consultazione e di lavoro, in grado di rappresentare efficacemente il progresso della scienza nel corso dei secoli.
Voto: 5 / 5

*Responsabile scientifico del Museo della Strumentazione dell'Istituto di Cristallografia del CNR di Roma