Rassegna libraria, n. 4, aprile 2006

Quanto sei bella, Roma

Se un americano si innamora della città eterna, può anche capitare che parli dell’arco di Settimio Severo come del “suo” arco, ma lo si può perdonare, perché Richard Brilliant ha l’indiscusso merito di tenere alta, oltreoceano, la bandiera della civiltà romana e dell’Italia in generale.
Professore alla Columbia, ma soprattutto responsabile dell’Accademia italiana in Usa, Brilliant ci racconta il suo primo incontro con Roma antica e le sue esperienze di studio in un libretto che ha voluto ironicamente intitolare Un americano a Roma. Tra archi trionfali e colonne celebrative, tra gesti e ritratti ricchi di significati diversi, Brilliant ci guida in una visita virtuale della città eterna, di cui ci descrive la bellezza ma anche il degrado.
E se a volte ci appare un po’ borioso, la sua dichiarazione d’amore per la città lo riscatta immediatamente.

(Richard Brilliant, Un americano a Roma. Riflessioni sull’arte romana, Di Renzo Editore, 2000)