Il Riformista, giovedì 30 luglio 2003

Giordano Bruno lo scampanellatore

G. Desiderio

Quella statua del grande Giordano Bruno a Campo de' Fiori ha qualcosa di minaccioso e severo. Era così il Nolano? La sua filosofia ce lo consegna con una gioia di vivere che neanche le fiamme del rogo del 1600 sono riuscite a spegnere. Il suo nome era un destino: Nolano significa frate scampanellatore e lui si definì «risvegliatore delle coscienze». Tra le numerosissime opere del domenicano ribelle ce n'è una che non ha visto mai la luce in italiano. È merito dell'editore Di Renzo se oggi il lettore può avere la prima traduzione integrale dei testi bruniani pubblicati nel 1584 a Parigi: "Il Sigillo dei Sigilli, Spiegazione dei Trenta Sigilli e Trenta Sigilli". L'editore romano pubblica i testi con il titolo "Il secondo libro della Clavis Magna": è lo sviluppo del discorso sulla teoria dell'intelligenza artificiale di cui Bruno fu il padre.