Il Messaggero, 29 luglio 1998

“Le ragioni del lupo” è già un fenomeno

Gran festa per il libro della Capobianchi

«…E a tutti gli avvocati sopravvissuti». Un po’ per amicizia, un po’ per questa dedica stampata sulla controcopertina de “Le ragioni del lupo”, ma sul prato di villa De Carlo sabato c’erano quasi tutti. i legali pescaresi dai quaranta in su, più giudici e amici a vario titolo di Angela Capobianchi, che ha presentato il suo primo libro. Un legal thriller concepito per gioco, ma nato opera letteraria talmente seria da conquistare una casa editrice del livello di Di Renzo Editore. Con autrice ed editore, a parlare del libro c’era un Giacomo D’Angelo sorprendentemente buonista (“Spiacente, ma m’è piaciuto davvero”). Lei, l’autrice, con un filo di emozione ha distribuito decine di dediche ai presenti, ansiosi di tuffarsi nell’intrigo del “Le ragioni del lupo”. Notati a parco De Carlo il giudice Anna Del Boccio, Carlo Masci, Tani Parere, Luciana Calacito, gli avvocati Scoponi, Barbara e Borgia, Marcello Ciampoli, Luciana Colacito e tanti altri.