Nigrizia, n.10, ottobre 2003, pag. 69

L’Illuminismo islamico. Il disagio della civiltà

P.G.

(Di Renzo Editore, Roma 2002)

L’autore è professore di storia della filosofia moderna a Beirut, Damasco e Harvard. Proveniente da una delle famiglie più note della Siria e del mondo arabo, Sadik Al-Azm fu indirizzato fin da piccolo dai genitori “verso il pensiero moderno e verso nozioni e ideologie laiche”. Nel 1999 scrisse Critica del pensiero religioso, in cui sottolineava l’incapacità del mondo arabo di prendere in esame qualunque riforma del pensiero islamico. Il libro gli costò due settimane di carcere, un processo e l’impossibilità di insegnare per quasi dieci anni nelle università del mondo arabo. In Illuminismo islamico, l’autore, profondo studioso del mondo occidentale, sostiene che è impossibile capire la storia araba moderna senza la piena consapevolezza di quanto è accaduto ed accade in Europa e in occidente. Di qui, il continuo parallelismo tra storia araba e dell’islam dell’ultimo secolo, ed eventi storici in Europa e occidente. Il terrorismo, il fondamentalismo, i rapporti tra scienza e religione, la probabile formazione di un islam europeo sono gli argomenti principali dibattuti da Al-Azm. L’indipendenza politica, le riforme, il fondamentalismo, sono fenomeni che per Al-Azm l’Europa ha già vissuto. I fenomeni, ad esempio, che si verificano nell’islam fondamentalista non sono poi così diversi dalla reazione della chiesa cattolica nei confronti del modernismo del XIX secolo ed oltre, vedi il Sillabo degli errori moderni di Pio IX. È pur vero, commenta lo stesso Al-Azm, che gli islamisti radicali sono ben più violenti del Sillabo. Il loro proposito è di ri-islamizzare ciò che ai loro occhi sono diventate società musulmane solo di nome: e il mezzo per raggiungere l’obiettivo è la conquista del potere con ogni mezzo, per impedire così la diffusione della modernità e del laicismo.
Sarà possibile la secolarizzazione dell’islam? Islam e democrazia sono compatibili? Islam e laicità sono compatibili? Per quanto riguarda la modernità e il mondo arabo, continuo è il senso di marginalità degli arabi nella formazione del mondo moderno. La modernità, scrive Al-Azm, è essenzialmente un’invenzione europea. L’Europa ha creato il mondo moderno senza consultare gli arabi, i musulmani o chiunque altro. La violenta intrusione dell’Europa moderna nel mondo islamico ha creato una rottura definitiva con il passato ed è inutile che gli arabi, Amleti del XX secolo, ancora oscillanti tra il vecchio e il nuovo, si ripetano che l’Europa moderna deriva tutta dagli arabi-vedi scienza, matematica e filosofia. Se non si viene a patti con la dolorosa realtà non esisterà per gli arabi alcun possesso del futuro o responsabilità del presente da parte loro.