Almanacco della Scienza, mercoledì 6 aprile 2005, in libreria

Bruno, un filosofo in odor di Buddhismo

Rita Bugliosi

Tanti sono stati i filosofi e le correnti di pensiero cui Giordano Bruno è stato accostato. Suoi ispiratori sono considerati i Pitagorici, i Platonici, Aristotele, gli Scolastici, S.Tommaso ed Erasmo da Rotterdam. In qualche modo debitori nei suoi confronti vengono giudicati Galilei, Keplero Spinosa, Leibniz e Cartesio. Ma di tutt’altro genere è il legame che individua Guido del Giudice nel suo volume “La coincidenza degli opposti” (Di Renzo Editore, Roma): il medico napoletano mette infatti in contatto il pensatore nolano con la tradizione orientale. “…i principi della filosofia di Bruno scrive del Giudice – lo avvicinano alle correnti del pensiero orientale più intuitive e mistiche, anziché a quelle più razionali, perché nascono dall’atteggiamento, molto simile, di ferma convinzione che l’intelletto umano non può mai comprendere il Principio, il Tao, mai contemplare direttamente la divinità, bensì la sua ombra”.
Assonanze interessanti, dunque, esposte dall’autore in una forma chiara, che rende la sua opera adatta ad avvicinare a questa interessante figura anche i non addetti ai lavori.