manogialla.bastulli.com, giugno 2001, recensioni

Le ragioni del lupo

Maria Rita Marcotulli e Simon Basten

Una giovane avvocatessa viene brutalmente assassinata nel suo appartamento; dopo pochi giorni è la volta di un suo collega. Sembra che ci sia un serial killer con un odio particolare verso gli avvocati. Il commissario Nappi, da poco trasferito da Milano in questa città di provincia, è incaricato di risolvere il caso, ma a parte la professione, non riesce a trovare elementi comuni tra le vittime. Le indagini vanno comunque avanti, rivelando retroscena molto poco rispettabili dei "paladini della giustizia". Bianca Santovito, segretaria dell'Ordine degli Avvocati, si rivela una preziosa alleata per il commissario, e trova il bandolo della matassa esponendosi in prima persona. Il caso, grazie al suo aiuto, è risolto, il colpevole riceve la sua punizione ma, come spesso avviene, giustizia non è fatta. Rimane l'amaro in bocca, perché legge e giustizia non sempre vanno a braccetto, perché quando c'è un colpevole ci si ferma e tanti piccoli tasselli che porterebbero ad un'altra verità e ad un'altra giustizia, vengono ignorati. Forse è la via più comoda. Le ragioni del lupo è un libro ben scritto, coinvolgente, che fa riflettere sulla realtà e che, certo, non aiuta molto ad avere fiducia nelle istituzioni. Angela Capobianchi esordisce con questo romanzo nella narrativa dopo avere esercitato per anni la professione di avvocato: dopo aver letto "Le ragioni del lupo" [Di Renzo Editore, Roma] non possiamo che essere solidali con lei.