il Centro, martedì 14 ottobre 2003, cultura & società

Un romanzo sui veleni nel mondo scientifico

«Il dilemma di Cantor» scritto dal padre della pillola anticoncezionale Carl Djerassi

P.Au.

È singolare, ma anche la scienza, pur nella sua oggettività, saldezza e ricerca della verità, può offrire il pretesto per un racconto, ispirare l’intreccio di un romanzo.
Carl Djerassi, docente di Chimica all’università di Stanford è noto soprattutto per essere stato il padre della pillola anticoncezionale, è l’autore del libro dal titolo «Il dilemma di Cantor» (Di Renzo Editore), primo romanzo di un’ideale tetralogia scientifica con cui l’autore ha “sperimentato” il genere letterario della scienza romanzata. Il docente di Biologia molecolare Cantor, comunica alla comunità scientifica la sua sensazionale scoperta nel campo della ricerca oncologica. Jeremiah Stafford, giovane assistente di I.C., così preferisce essere chiamato il docente), viene scelto per tentare l’esperimento, che dovrà confermare le brillanti ipotesi del suo professore. Questo l’antefatto del libro, che dietro lo schermo della finzione narrativa, offre in realtà un affresco sulla vita reale dei professionisti della ricerca scientifica. Il libro indaga sui retroscena dell’ambiguo rapporto tra maestri e allievi, sulle ambizioni dei giovani assistenti, apre uno squarcio sulle invidie tra gli scienziati e le università più importanti, fino ad arrivare a spiegare i meccanismi dell’assegnazione del Premio Nobel. nel romanzo, la professoressa Ardley, nata Yardley, è disposta a cambiare il proprio cognome al solo scopo di comparire per prima nell’elenco alfabetico degli autori e arriva anche a farsi sterilizzare, pur di non rubare tempo con la maternità alla sua scalata al successo.
Kurt Krauss, scienziato all’Havard Medical School di Boston, dietro ricatto, chiederà all’amico Cantor, di presentare la propria candidatura al Premio Nobel. Timori e paure, che nel corso del romanzo si evolveranno in maturazione e audacia, sono gli ingredienti invece del giovane Stafford, detto Jerry. Alunno fuori dalla norma, riuscirà a portare a termine l’esperimento affidatogli da I.C., ma con un’infrazione all’etica scientifica: la correzione, in segreto, della propria svista nella conduzione dell’esperimento. una nuova verifica alla teoria oncologica, ma questa volta condotta solo da I.C., permetterà comunque di vincere il Nobel per la medicina.