Astroemagazine, n. 8, luglio – agosto 2000

Una vita tra le stelle

Massimo Barbieri

(Margherita Hack, Una vita tra le stelle, Di Renzo Editore, Roma)

Il libro di Margherita Hack, nota scienziata e divulgatrice di fama internazionale, appartiene alla collana "I Dialoghi" e nasce da un'intervista con la giornalista Fiorella Operto. Non si tratta però di un'autobiografia, anche se nel capitolo introduttivo l'Autrice racconta brevemente la sua vita, bensì di un saggio sull'evoluzione dell'astrofisica e sul progresso della tecnologia che ha permesso la realizzazione di satelliti per uso astronomico, di potenti telescopi terrestri con specchi fino a 8 m di diametro e di telescopi spaziali (HST).
Di fondamentale importanza risulta l'introduzione della spettroscopia nello studio delle galassie e delle stelle, di cui oggi conosciamo la struttura interna e l'evoluzione.
Un argomento ormai immancabile nei testi di divulgazione astronomica e trattato ampiamente anche in questo volume, riguarda l'origine e l'evoluzione dell'universo.
Il modello standard è costituito dalla teoria del Big Bang, che tuttavia "sebbene abbia tre importanti prove osservative a suo favore (espansione dell'universo, la radiazione fossile e l'abbondanza cosmica di deuterio e elio), non è esente da problemi", quali quelli dell'orizzonte cosmico e dell'asimmetria tra poli magnetici e cariche elettriche. La teoria dell'inflazione fornisce una soluzione solo al primo problema ma non spiega l'esistenza di monopoli magnetici.
Un altro importante tema trattato riguarda la materia oscura. L'Autrice propone che si tratti di materia barionica e non di neutrini (particelle prive di cariche e dotate di massa praticamente nulla), come sostengono molti ricercatori.
I tentativi di determinare i neutrini emessi dal sole non hanno finora avuto successo, in quanto "gli attuali rivelatori catturano solo i neutrini elettronici".
Altri interessanti argomenti riguardano le onde gravitazionali e la teoria dell'ambiplasma di Alfven.
Gli astrofisici suppongono che le onde gravitazionali siano generate da una "brusca variazione di massa" e potrebbero essere rilevate, per esempio, durante la distruzione di una supernova. Il problema riguarda la difficoltà nella misura delle onde gravitazionali, perché molto deboli.
La teoria dell'ambiplasma di Alfven si propone come alternativa al modello del Big Bang. L'origine delle galassie è spiegata in base all'azione di campi magnetici molto intensi e non semplicemente dalla forza di gravità.
Tuttavia i campi elettromagnetici misurati sino ad oggi sono molto deboli e pertanto "non sufficienti a produrre gli effetti ipotizzati da Alfven".
Il libro si conclude con una sezione dedicata all'astronomia in Italia e su alcuni consigli su come diventare astronomo.