Il Sannio, domenica 24 ottobre 1999, pag. 9

Convergenze e divergenze tra Hitler e Mussolini secondo George Mosse

«La nazione, le masse e la nuova politica», pubblicato per i tipi della Di Renzo Editore di Roma, nasce da una conversazione con George L. Mosse, alcuni mesi prima della sua morte. Una lunga conversazione sulla formazione e l’esperienza critica di uno dei maggiori studiosi della storia del ‘900, al quale si debbono studi e ricerche di grande originalità ed importanza su vari aspetti del Fascismo e del Nazismo. Emerge l’itinerario singolare di un intellettuale ebreo, esule dalla Germania nazista in giovane età e da allora passato, in eminente posizione universitaria, nel mondo anglosassone. Lo studioso della nazionalizzazione delle masse fornisce, quindi, interessanti spunti comparativi tra Hitler e Mussolini e sulle convergenze e divergenze del loro pensiero e del loro modo di operare, nonché riflessioni sulla situazione sociale dell’epoca, sul concetto di cerimoniale fascista, della messa in scena totalitaria, del ruolo delle donne e su vari altri aspetti delle ideologie del ‘900.
Nella seconda parte del libro uno studio di Giuseppe Galasso, ordinario di Storia Moderna presso l’Università di Napoli, illustra la figura di George Mosse e il suo significato, fornendo al lettore una visione d’insieme, puntuale e completa, sulla sua opera, inquadrata nella vicenda della storiografia e della cultura contemporanea, offrendo così, con il primo ampio studio su Mosse, una serie d’interessanti spunti sulla vita culturale del ‘900.
Il volume rientra nella collana «I Dialoghi», Uomo e Società, della Di Renzo Editore.