BBC Lanci (06.02.02)

La scomparsa di Max Perutz, scopritore dell'emoglobina

La BBC ha annunciato alla radio la scomparsa di Max Perutz, il grande biochimico britannico di origine viennese, vincitore del premio Nobel nel 1962 per la scoperta dell'emoglobina. Il padre dell'emoglobina è stato stroncato da un linfoma. Era nato a Vienna nel 1914 da una famiglia di manufatturieri tessili, da anni lavorava al Laboratorio di biologia molecolare di Cambridge ed era anche membro della Royal Society. Nel 1962 ricevette il premio Nobel per la chimica per aver svelato la struttura dell'emoglobina, la proteina fondamentale del sangue che assolve il compito di trasportare l'ossigeno nell'organismo. Un risultato raggiunto dopo anni di lavoro: infatti la ricerca scientifica sulla struttura dell'emoglobina iniziò nel settembre del 1937, in seguito a una conversazione che il futuro premio Nobel ebbe con Felix Haurowitz a Praga. Si era sposato nel 1942 con Gisela Peiser, dalla quale aveva avuto due figli: Vivien e Robin. Perutz verrà certo ricordato come uno scienziato geniale, ma pochi potranno dimenticare i suoi saggi di divulgazione scientifica. Fra tutti ricordiamo Spaccare l'atomo in quattro, in cui ripropone momenti fondamentali dell'evoluzione della scienza nell'ultimo secolo, attraverso il racconto delle vicende umane e scientifiche di alcuni protagonisti rimasti più in ombra. E ancora il provocatorio È necessaria la scienza, in cui invita il lettore a riflettere sull'importanza della ricerca scientifica per il miglioramento delle condizioni di vita.

Di Renzo Editore ha pubblicato una lunga intervista a Max Perutz, intitolata Le molecole dei viventi.