Almanacco della Scienza, n. 6, mercoledì 20 marzo 2006, Scaffali

Quando la finanza entra nei laboratori

R.B.

(Carl Djerassi, NO, Di Renzo Editore, Roma)

Il “NO” del titolo dell’ultimo volume della tetralogia del professore di chimica Carl Djerassi non è, come si potrebbe ingenuamente pensare, il noto monosillabo negativo. E non è un caso che sia scritto tutto maiuscolo. Si tratta infatti della formula della molecola dell’ossido nitrico.
Attorno a questa sostanza e alle sue proprietà ruota tutto il romanzo, che ha per protagonisti una coppia di scienziati: l’americana di origini indiane Renu Krishnan e l’israeliano Jephtah Cohn. I due nel corso dei loro studi arrivano a scoprire, rispettivamente, la capacità dell’ossido nitrico, NO appunto, di combattere la disfunzione erettile e un nuovo metodo per la previsione dell’ovulazione. Si tratta di risultati allettanti per il mondo dell’industria e della finanza, che non tardano ad affacciarsi nella vita dei due ricercatori, trascinandoli improvvisamente in situazioni per loro insolite, in cui gli interessi economici hanno il predominio su tutto e schiacciano quelli scientifici. Come nei procedenti libri, anche nel suo ultimo lavoro Djerassi dimostra di conoscere a fondo ciò di cui parla: decisamente realistiche sono le descrizioni dei ricercatori e del loro universo, fatto di collaborazione, ma anche di rivalità e di continue difficoltà per il reperimento dei fondi necessari a portare avanti le attività di studio.
I personaggi, anche quelli secondari, sono delineati in modo efficace e risultano figure a tutto tondo, vere e credibili. Particolare attenzione e cura è riservata, poi, alle donne per una scelta dichiarata dell’autore ‘Nella mia narrazione – si legge nella sua prefazione – torno invariabilmente a due questioni di pari opportunità: la marginalizzazione storica delle donne in un universo scientifico dominato al maschile e i tentativi delle donne moderne, ma anche di qualche uomo, di cambiare questo stato di cose’.
Qualche indugio di troppo si coglie forse nelle conversazioni che hanno per tema la scienza, che rischiamo di tagliare fuori i lettori non specialisti. Nell’insieme ne esce, comunque, una storia godibile, in cui nozioni scientifiche e narrazione si amalgamano con equilibrio.