Carl Djerassi a Radio3 Scienza

Mercoledì 8 febbraio 2006

“Non sono il padre della pillola, ma piuttosto la madre.” Così si è definito Carl Djerassi, chimico statunitense di origine austriaca, scopritore della pillola anticoncezionale e autore di romanzi e opere teatrali dedicati ai temi della scienza e della riproduzione, nell’intervista di Rossella Panarese per Radio3 Scienza nell’ambito del Festival della Scienza tenuto al teatro Palladium di Roma, in collaborazione con L’Università Roma 3.
Davanti ad un pubblico di studenti liceali, che lo ha subissato di domande, Djerassi ha raccontato le sue vicende di scienziato, costretto ad abbandonare l’Austria dell’Anschluß e a inventarsi negli Stati Uniti un modo per emergere: “una cosa possibile solo con la cultura e la formazione.”
Interrogato sul senso della ricerca, Djerassi ha dichiarato che “facciamo ricerca perché siamo curiosi, ma siamo anche umani e per questo vogliamo essere i primi. Per le donne non è importante sapere chi è stato il primo a scoprire la pillola, ma per me sì, almeno quarant’anni fa lo era. Adesso non più.” Proprio in questi giorni è uscito infatti Calcolo, una pièce teatrale sulla disputa, avvenuta qualche secolo fa, tra Newton e Leibniz, a proposito dell’invenzione del calcolo infinitesimale. Chi è stato il primo? Djerassi cerca di analizzare una problematica che lo ha visto protagonista, quando un’azienda concorrente è riuscita a sintetizzare un analogo del suo noretindrone (il principio attivo della pillola) commercializzandolo come anticoncezionale ben un anno e mezzo prima. Come racconta anche nella sua biografia, Dalla pillola alla penna, il mercato gli avrebbe poi reso giustizia, ma all’epoca era pronto a fare causa all’azienda concorrente.
“Sono sempre stato molto ambizioso,” non solo nell’ambito scientifico, ma anche in campo letterario, tanto da voler raccontare ai non addetti ai lavori cosa accade nella “tribù” degli scienziati nella sua tetralogia, della quale sono già apparsi in Italia Il dilemma di Cantor e Operazione Bourbaki, vincitore del Premio Letterario Serono 2005. In NO, sua ultima pubblicazione in Italia, tratta invece le problematiche della riproduzione maschile e femminile e soprattutto del ruolo della donna.
E proprio alla donna Djerassi ha dedicato una parte importante di questo incontro, sottolineando non solo l’accoglienza e le perplessità del mondo femminile e femminista nei confronti della pillola anticoncezionale, ma anche le difficoltà per le donne di imporsi in ogni tipo di carriera, in particolare nel mondo della scienza. Un argomento al quale si è dedicato anche grazie a sua moglie, professoressa di letteratura a Stanford e direttrice del dipartimento di studi femministi.
“Perché non esiste ancora il pillolo?” Perché per le grandi case farmaceutiche è più redditizio dedicarsi alle malattie della popolazione dei ricchi paesi occidentali – tumori, malattie cardiovascolari – piuttosto che alle necessità dei paesi in via di sviluppo, ci spiega Djerassi. E anche per questo la ricerca sugli anticoncezionali ha fatto pochi progressi dalla fine degli anni ’60.
Infine, invitato a incoraggiare gli studenti presenti a intraprendere lo studio della chimica, Djerassi ha sottolineato l’importanza di questa disciplina come scienza centrale per tutte le altre discipline, dalla fisica alla biologia, alla medicina. Una mamma, appunto, per le scoperte scientifiche.