Prisma, n. 5, maggio 2005, letture

“Operazione Bourbaki” vincitore del Premio Letterario Serono

R.H.

Quest’anno il vincitore della sezione “Romanzi editi” della III edizione del Premio Letterario, l'unico riconoscimento europeo che si propone di indagare e sviluppare gli intrecci tra Scienza e Letteratura, è Carl Djerassi con il suo romanzo “Operazione Bourbaki” (Di Renzo Editore, Roma). Il chimico, nato a Vienna, è professore all’Università di Stanford con alle spalle una lunga carriera scientifica, iniziata nel 1951, quando l’allora giovane Carl, impiegato presso una piccola azienda farmaceutica di Città del Messico, sintetizzò il noretindrone e diede il via alla pillola anticoncezionale. Djerassi ha contribuito al progresso anche con altre due scoperte fondamentali: è stato il primo ad aver preparato per sintesi chimica il cortisone e ha inventato i primi pesticidi ecologicamente compatibili a base di feromoni.
All’età di sessantasei anni inizia la sua seconda carriera come scrittore, con l’intenzione di far conoscere il mondo della scienza a un pubblico più vasto, nonché riflettere sulle conseguenza etiche e sociali delle scoperte scientifiche.
“Operazione Bourbaki”, che prende spunto dalla vicenda realmente accaduta di Nicolas Bourbaki, pseudonimo dietro il quale si nascondono due ricercatori francesi destinati a divenire tra i più grandi matematici del secolo, racconta di un gruppo di scienziati che a causa dell’età non vengono più considerati dalle loro rispettive università e sentendosi ingiustamente messi al margine, decidono di vendicarsi sotto lo pseudonimo “Diana Skordylis”. Tutto sta andando per il meglio fino a quando il team non fa una scoperta importantissima e si scatenano sentimenti di invidia e gelosie.
Come già ne “Il Dilemma di Cantor” (Di Renzo Editore), il primo romanzo della tetralogia sul mondo della scienza, Carl Djerassi scrive con ironia e grande competenza di personaggi in un mondo conosciuto a pochi, introducendo nello stesso tempo concetti scientifici. È proprio questa formula che gli è valso il Premio Serono.
Gli altri due vincitori sono Luigi Luca Cavalli Sforza (Sezione Saggi) e Gerardo Iuliano (Sezione Inediti).