il Riformista, venerdì 26 settembre, review

Anti-Nobel

di Luca Mastrantonio

Non science fiction, ma science in fiction. Così definisce la sua produzione letteraria il dottor Carl Djerassi, autore del «Dilemma di Cantor» (in Italia uscirà per Di Renzo Editore). Ai non cultori della chimica, il nome Djerassi non dirà molto, ma in tanti (e tante) in realtà dovrebbero fargli un monumento, visto che è, di fatto, l'inventore della pillola anticoncenzionale. L'assegnazione del Nobel - con i suoi oscuri retroscena mediatici, politici e di lobbying - è il motore narrativo della medicine-story che Djerassi incentra sul prof. Isidore Cantor (omonimo del matematico tedesco dell'800, teorico dell'insieme dei numeri transfiniti dove «la somma non fa il totale») e il suo mefistofelico assistente, Jeremiah Stafford, che altererà i dati del suo esperimento sull'origine e le cause del cancro per ottenere il Nobel. Iris Murdoch ha definito il romanzo «Una brillante ed eccitante parabola sulle politiche morali della scienza contemporanea», e in effetti offre uno spaccato inedito del mondo scientifico, smascherandone devianze e falsi miti. Science in fiction, più avvincente di una pubblicazione, più scientifica di un romanzo.