Il Messaggero, 22 giugno 1997

Occhio ad Euclide, anzi alla sua “Ottica”

Marco Guidi

(Euclide, “Ottica”, a cura di Francesca Incardona, Di Renzo Editore)

Chi è Francesca Incardona e perché dobbiamo ringraziarla? Francesca Incardona è una gradevole giovane signora che si è laureata in Fisica dopo aver seguito, bene, gli studi classici. Che c’entra tutto questo? C’entra perché Francesca ha tradotto, per la prima volta, in italiano il trattato di Euclide sull’Ottica. Al di là della possibilità di poter disporre per la prima volta in italiano di un testo fino ad oggi praticamente inutilizzabile (quanti scienziati possono leggere all’impronta un trattato scientifico in greco antico?) è l’aspetto epistemologico che colpisce e ci importa rilevare. La traduzione della Incardona (“Non neutrale” come ama dire) pone in risalto e aiuta a comprendere una visione del mondo e della scienza che non è più nostra, quella dell’Ellenismo scientifico. Un mondo di straordinaria ricchezza che, ora lo comprendiamo a pieno, non è affatto, come lo vollero lo storicismo tedesco e la visione spengleriana della storia, quell’epoca senz’anima di Zivilisation e non di Kultur, ma un tempo di grandi fermenti e di straordinarie realizzazioni. Un testo quindi non solo per storici della scienza, ma utile per chi voglia capire anche l’oggi.