maecla.it, mercoledì 31 agosto 2004, Biblioteca matematica

Principi di una teoria unitaria del mondo fisico e biologico

Ivana Niccolai

(Di Renzo Editore)

Dalla quarta di copertina: «Luigi Fantappié (1901-1950), uno dei maggiori matematici italiani, autore, tra l’altro, della “teoria dei funzionali analitici”, propose, nel 1942, una teoria unitaria del mondo fisico e biologico.
Tale teoria, che si basa essenzialmente sui principi della fisica relativistica e quantistica, viene ora riproposta, data la sua grande importanza e attualità. Il lavoro è stato curato dal suo allievo, Prof. Giuseppe Arcidiacono

Nella presentazione, scritta da Giuseppe Arcidiacono, si precisa che la teoria di Fantappié “è basata sui principi della fisica relativistica (in cui si tiene conto del legame tra spazio e tempo) e quantistica (in cui appare il dualismo onda-corpuscolo).

[…] I fenomeni entropici si possono identificare con quelli studiati dalla fisica, mentre i fenomeni sintropici (introdotti da Fantappié) corrispondono a quelli più tipici e misteriosi della Vita.[…] Questa teoria, opportunamente perfezionata, permette di superare il meccanicismo e il determinismo e di passare a un universo a struttura cibernetica, formato da «sistemi » che scambiano con l’ambiente materia, energia ed informazione. Si può così affrontare su nuove basi la moderna problematica dell’ordine, del disordine e del caos.”
Affinché il suo lavoro fosse accessibile anche ai non matematici, purché dotati di una buona cultura generale, l’autore ha cercato “di tradurre in termini correnti anche la parte più strettamente matematica […], rimandando le poche formule nelle note a piè di pagina”.
Luigi Fantappié conclude la sua prefazione sottolineando che “tutte le vere leggi della natura sono simmetriche rispetto ai due versi del tempo e che tutti i fenomeni dell’universo sono costituiti da onde sferiche, le quali, per la detta simmetria, possono essere non solo divergenti (fenomeni «entropici»), come quelle comunemente osservate, ma anche «convergenti» (fenomeni «sintropici»), e sono anzi i fenomeni di questo secondo tipo quelli sostanzialmente nuovi che si vengono a scoprire, e che sono particolarmente studiati nel 2° e nel 3° capitolo.”