Sarka

hcp34 il mio Golf !

Dopo aver perso le presentazioni in Real Life ed in Second Life, arrivo finalmente in tempo all'appuntamento con l'ultimo libro di Claudio Forti, medico e noto autore teatrale.

Il romanzo di Claudio Forti è “una grande storia d’amore”, ambientata in Second Life e dedicata “a tutti i sognatori di qualunque età”, davvero molto bella. In essa, il confine con il mondo virtuale è effimero e SL si fonda con la Real Life, in ogni pagina. Gli avatar, Sarka e Jozeph, estensioni digitali dei veri protagonisti (ancora Sarka e Marco), a volte sembrano avere una vita propria. In particolare, Jozeph, “l’adulto bambino”, che soffre del distacco dal suo creatore, quasi in modo inquietante. Sarka, invece, sfoggia profondità e saggezza insoliti (”i nostri creatori non sono esseri perfetti, Joz. I loro problemi sono diversi dai nostri, ma molto più gravi. Uno di questi è la solitudine”).

E come Sarka ha monopolizzato l’attenzione di Jozeph/Marco, così l’autore avvince il lettore fino all’ultimo intenso capitolo, con imprevedibili sviluppi. E’ impressionante il coinvolgimento di Marco, affermato architetto pronto a stravolgere la propria esistenza per inseguire un sogno. Del cambiamento colpisce soprattutto la dipendenza psicologica da SL. Essa è reale, esiste con l’incredibile capacità di annullare ogni concreta esigenza. Per coltivare illusioni fantastiche nel metamondo, è fin troppo facile rischiare di confondersi con proiezioni sintetiche di sé.
Per sapere quanto c’è di vero nel romanzo, segnalo la video-intervista all’autore e poi il blog, dove continua lo scambio intrigante tra RL e SL. Da leggere è la lettera di Naadirah a Claudio Forti.