Almanacco della Scienza, n. 18, 20 ottobre 2004, In libreria

La matematica può riservare sorprese. Logiche e linguistiche

Fabrizio Casa

In un mondo dove presente e futuro sembrano dipendere dalla tecnologia, sarebbe naturale una larga diffusione e un’approfondita conoscenza delle materie scientifiche. Stando però ai dati recentemente diffusi dal Ministero dell’Istruzione, la situazione è tutt’altro che rassicurante: se alle scuole elementari il livello scolastico per matematica e scienze è più che accettabile, dalle medie in poi le materie scientifiche vengono affrontate con scarso interesse e profitto dagli studenti. La conseguenza inevitabile è di vedere svuotate negli atenei le facoltà di matematica, fisica, chimica. Da poco è stato presentato il Progetto Lauree Scientifiche per incentivare il numero degli immatricolati e dei laureati nelle discipline scientifiche, ma l’interesse degli studenti va destato fin dall’infanzia, con nuovi sistemi di apprendimento e progetti educativi.
È possibile insegnare la matematica in modo che chi è destinato ad apprenderla non debba a tutti i costi faticare? La risposta positiva è di Francesco Guadalupi, che nel suo manuale “Le superfici si danno le aree” (Di Renzo Editore, Roma), destinato ad alunni già grandicelli e soprattutto a insegnanti, cerca di cambiare metodologia d’insegnamento: segnala le difficoltà, sia degli insegnanti che degli alunni, considera spesso i problemi dal punto di vista infantile, con una logica diversa da quella adulta, analizza dubbi e incertezze nel corso dell’apprendimento.
Per quanto riguarda i contenuti, l’autore cerca di affrontare tutti i classici capitoli di un manuale scolastico, a partire dalle quattro operazioni per proseguire con Cartesio e la geometria. Ogni argomento però offre spunti per il gioco, curiosità linguistiche, sorprese logiche. Insomma, quella matematica che tutti gli scolari temono e ritengono arida e ostica si trasforma in un territorio dove fantasia e creatività possono sbrigliarsi a piacimento.
L’unico appunto è sulla grafica: se l’intenzione è quella di presentare la matematica in termini diversi, forse qualche disegno, vignetta e un’impaginazione più snella contribuirebbero a evidenziare lo scopo.