Diritto & Diritti, settembre 2002

Prodotti destinati ad una alimentazione particolare

[Lucia Guidarelli, Bruno Scarpa, Roberto Copparoni - Di Renzo Editore, Roma]

A partire dal 1989, anno in cui in sede comunitaria con l'approvazione della direttiva 89/398/CE sono stati definiti i criteri generali per i prodotti destinati ad una alimentazione particolare, la disciplina giuridica dei prodotti dietetici e degli alimenti per la prima infanzia è notevolmente cambiata seguendo in parte gli scenari delle nuove strategie comunitarie in materia di sicurezza alimentare e tutela dei consumatori. In particolare l'approvazione della direttiva 99/41/CE ha determinato l'abbandono della strategia di una normazione tecnica analitica in favore di una più ampia sussidiarietà: delle 9 categorie di prodotti a rilevanza sanitaria individuate con la direttiva quadro 89/398/CE solo 5 sono rimaste oggetto di una disciplina comunitaria, specificamente gli alimenti per lattanti (prima infanzia e proseguimento), gli alimenti a base di cereali, gli alimenti destinati a diete ipocaloriche, quelli destinati a fini medici speciali e gli alimenti destinati ad un intenso sforzo fisico. Di questi al momento risultano regolamentati a livello comunitario solo i primi 4 per i quali dunque non si applica il regime di autorizzazione preventiva per la immissione in commercio ai sensi del d.lgs. 111/92. Gli autori nella prima parte del testo accompagnano il lettore attraverso una attenta analisi della situazione normativa vigente commentando la disciplina comunitaria e quella nazionale con particolare riferimento alle problematiche giuridiche e di raccordo ancora irrisolte, e inserendo riferimenti alla norma Codex. La trattazione è di agevole lettura e comprensione anche grazie alla sua schematicità, pur non rinunciando a connotazioni di approfondimento. Particolarmente ben tratteggiata è la distinzione fra gli alimenti rientranti nelle categorie di prodotti disciplinate dalle norme comunitarie e nazionali in materia e gli altri prodotti spesso definiti erroneamente "dietetici" (es.: alimenti senza zuccheri aggiunti) che non si rivolgono a fasce ristrette di consumatori. Il lettore troverà indicazioni utili ed approfondite anche per quanto concerne i requisiti degli stabilimenti di produzione e la documentazione per la domanda di rilascio della autorizzazione sanitaria, la disciplina della pubblicità e le denominazioni, l'etichettatura ed i prodotti ancora in attesa di una regolamentazione comunitaria (alimenti adatti ad un intenso sforzo muscolare ed alimenti destinati ad individui con turbe del metabolismo glucidico) nonché la disciplina giuridica della produzione e commercializzazione dei prodotti non compresi nelle categorie di cui all'allegato I d.lgs. 111/92 (procedura di notifica, disciplina specifica dei prodotti a scarso contenuto di sodio e dei prodotti senza glutine). Infine l'ultimo capitolo della I parte del testo offre una panoramica normativa in materia di integratori alimentari per i quali, mancano una disciplina comunitaria vige il regime del mutuo riconoscimento delle discipline giuridiche nazionali con unico limite l'interesse legittimo alla protezione della salute da parte di uno Stato membro.
La II parte del testo raccoglie in ordine cronologico le normative nazionali (d.p.r., circolari ministeriali, d.lgs.), comunitarie (direttive ) e le principali norme Codex in materia.