spagnuoloirene.blog, martedì 19 settembre 2006

Gli stati modificati della coscienza

Irene Spagnuolo

Il libro Gli stati modificati della coscienza (Di Renzo Editore), raccolta di scritti di Marco Margnelli a cura di Emidio Alessandrini, è un viaggio appassionante e avventuroso nei meandri ignoti e tra le pieghe enigmatiche degli stati di coscienza.
Lo studio rigoroso condotto dal neurofisiologo Margnelli in molti anni di ricerca, sperimentazione e approfondimento ha un approccio assolutamente scientifico e ciò impone già due considerazioni essenziali: la prima è che l’attendibilità metodologia del lavoro compiuto da Margnelli fornisce al lettore una conoscenza della materia fuori da vagheggiamenti popolari, credenze, ciarlatanerie; la seconda è il rilievo da dare alla coraggiosa scelta di Margnelli che accostandosi al mistero delle cose straordinarie, come medico e uomo di scienza, ha sfidato sicuramente i confini e le resistenze della comunità scientifica. Non sono molti i medici che si sono addentrati a fondo nello studio di certi fenomeni: è un campo permeato di pregiudizi e lungamente guardato con sospetto o con indifferenza.
Margnelli, pur condividendo la cautela accademica e procedendo quindi nel pieno rispetto dei canoni, dei sistemi, delle valutazioni e delle verifiche del protocollo medico, ha fortemente creduto utile l’analisi di molte manifestazioni e stati di coscienza allo scopo non solo di provarne la veridicità e il valore ma anche e soprattutto di studiarne le possibili potenzialità in termini diagnostici e terapeutici. L’applicazione di criteri scientifici nel vaglio del patrimonio delle tradizioni spirituali e mistiche, l’indagine diretta, l’esame della casistica, il ricorso agli affidabili strumenti correnti di monitoraggio ha consentito a Margnelli di raggiungere una importante ed interessante quantità e qualità di risultati e spiegazioni dell’insolito che oltre ad offrire nuovo impulso ad attenta rivalutazione scientifica degli stati di coscienza coglie e fa riflettere sul grande potenziale della mente e sulla ricchezza delle umani dimensioni intime e spirituali.
Il cammino scrupoloso di Margnelli, partendo dalla triplice struttura, materia, spirito, psiche, illumina l’ambito psicospirituale ovvero il fondamentale passaggio da una dimensione psichica ad una dimensione spirituale. E la porta di questo passaggio è sicuramente negli stati di coscienza. Offre materiale prezioso per capire come la coscienza possa dissociarsi, disaggregarsi, manifestarsi in modi anche molto diversi da quelli “consueti”: l’estasi cattolica, le stigmate, le guarigioni “miracolose”, le allucinazioni, le OBE, la trance, lo stato ipnagogico (tra la veglia e il sonno), le esperienze di pre-morte, la morte mistica, il sogno lucido.
Gli stati modificati della coscienza altro non sono che stati difformi dal modello ordinario, insomma dal modello culturale di riferimento e non stati di isteria, di “fantasia” o indotti dall’uso di droghe come si è lungamente ritenuto.
Sulle concezioni correnti, che rifiutano o etichettano certi fenomeni come fuori dalla realtà, in effetti ha pesantemente influito la paura del mistero e il bisogno sociale di un progetto vitale di uniformità dell’uomo. La civiltà, come per altri versi la religione, ha avvertito sempre più la necessità di limitare la libertà psichica del singolo e di creare appunto un modello di riferimento fuori dal quale ci sono la patologia o la diversità. Nella cultura occidentale - rileva infatti Margnelli - il benessere fisico, quello psicologico e spirituale sono tenuti nettamente separati.
Le potenzialità dell’attività cerebrale, della processualità del pensiero, tra percezioni extrasensoriali e stati di coscienza, sono ancora aperte alle scoperte, allo studio, alle applicazioni ma occorre accostarsi all’universo-uomo, credo, proprio con lo spirito di Margnelli: esemplare sintesi di scienza e mistero, di curiosità e di analisi critica.
A mente aperta, direi, senza catene.
È impossibile “scendere nei particolari”: l’opera è così ricca che non si può riassumere come la trama di un romanzo, è così complessa che ciascun capitolo meriterebbe un commento a sé. Dovrei dedicare un post a ciascun stato di coscienza…! Mi auguro che l’impegno di Margnelli abbia un seguito.