Rivista Italiana di Ipnosi e Psicoterapia Ipnotica, anno XXVI, n. 3, settembre 2006, pag. 84, “Abbiamo letto per voi”, a cura di G.P. Mosconi, A. Massone

Gli stati modificati della coscienza

(Marco Margnelli, Gli stati modificati della coscienza, Di Renzo Editore, Roma, 2006)

Tutti noi che abbiamo conosciuto Marco Margnelli ricordiamo anche la sua capacità di didatta e soprattutto la passione che lo ha spinto alla ricerca ed allo studio dei fenomeni della mente che ancora oggi, per una gran parte, mantengono la loro natura se non di mistero, almeno di profonda incertezza e di imperfetta conoscenza. Per questo ci affascinano, come e anche di più di altre aree che interessano la vita umana, perché essi, che sembrano ristretti nella sia pur limitata zona dell'organo che è il cervello, non hanno confini né di spazio né di potenzialità e sono tanto commisti e confusi con gli elementi dell'anima e della spiritualità da far ritenere del tutto irrisolvibili certi quesiti per i quali, da sempre l'uomo, in un modo o nell'altro, ha mostrato interesse e curiosità. Margnelli, questi problemi se li è sempre posti ed ha impiegato buona parte delle sue forze intellettuali per cercare, se non la soluzione difficile, almeno la conferma, filtrata dalla sua mente di ricercatore, della loro consistenza. Questo libro è, in un certo senso, una condensata antologia dei principali e più originali argomenti trattati in modo particolare da Margnelli nella sua lunga ed impegnativa opera di ricerca scientifica. Gli argomenti esposti, per le teorie in essi considerate e i risultati raggiunti, sono quelli che ci hanno maggiormente fatto conoscere lo studioso e sono coordinati e condotti in una realtà postuma sotto forma di un dialogo (appunto improbabile) da Emidio Alessandrini, amico e collaboratore di Margnelli, teologo ed esperto di tematiche che riguardano la psicopatologia e l'uso dell'esorcismo.

I fenomeni più intriganti per la loro discussa natura, alcuni dei quali ai limiti tra la psicologia, la psichiatria e la pura spiritualità, come le stigmate, le estasi, le esperienze mistiche e quelle di premorte, sono riportati nelle stesure originali con le parole dell'autore. Le analisi, le valutazioni e i criteri scientifici descritti vengono accolti nel contesto della "neurofisiologia dell'insolito", anche se talvolta la coscienza di qualche lettore può forse generare spontaneamente una specie di contromisura che tende a confutare certi particolari dell'evento. Ma tutto ciò, comunque, non disturba. Non si tratta quindi di una intervista formale ma piuttosto di un dialogo compiacente anche se, appunto, improbabile, che rende quasi intimamente discorsiva e comprensivamente logica l'esposizione di argomenti affascinanti, anche al di là del supporto scientifico che tuttavia presentano. Credo che le intenzioni del curatore, che riescono efficacemente ad ampliare la conoscenza delle ricerche di Margnelli, condotte seriamente all'interno di un argomento difficile, sottolineino ulteriormente e nello stesso tempo l'importanza dei risultati riportati. Di ipnosi, a parte i riferimenti storici, se ne accenna quanto basta per ricordare certi impieghi come elemento di ricerca e di sperimentazione, con valutazioni oggi abbastanza desuete secondo i concetti moderni della natura della trance.