LEGGO, giovedì 3 giugno 2004, pag. 18

L’uomo, scimmia presuntuosa

(Linguaggio muto – Desmond Morris, Di Renzo Editore 2004)

Un volumetto edito da poco dalla Di Renzo Editore racconta il percorso del famoso zoologo-etnologo inglese Desmond Morris nello studio degli animali e dell’uomo. Il libro è frutto di un dialogo con lo studioso celebre per l’affermazione che «L’uomo è l’animale più presuntuoso del Creato» e per La scimmia nuda. Oggi ha più di settant’anni e torna a parlarci dell’uomo, o “scimmia senza peli”, in questo prezioso saggio di 96 pagine.
L’analisi della specie umana è arricchita da una sorta di autobiografia dell’autore, che racconta i punti salienti della sua vita, dai traumi infantili alle cosmiche disavventure di etnologo alle prime armi, a quando iniziò i suoi studi approfonditi sulle scimmie dello zoo di Londra, dove scoprì Congo, uno scimpanzé capace di realizzare disegni astratti utilizzando addirittura i colori. Così, il noto zoologo metropolitano si concentrò sul confronto tra i comportamenti dell’uomo e quelli delle cugine scimmie antropomorfe. L’obiettivo è capire le origini dei nostri comportamenti più naturali e il significato dei nostri gesti, come il modo di vestire, il tifo calcistico, il legame madre-figlio, i contrasti tra generazioni, le differenze tra i sessi e la progressiva perdita del contatto fisico in favore di altre forme di comunicazione. Questi sono alcuni degli aspetti vivisezionati da desmond Morris ed esposti in questo volumetto di sintesi, con la chiarezza e la semplicità che caratterizzano tutta la sua opera.