Storia e Dossier, anno XV, numero 154, novembre 2000

Hitler e Milosevic: paragone improponibile?

Ernst Nolte

(L’eredità del Nazionalsocialismo,Di Renzo Editore, Roma 2000)

“La maggior parte delle persone che conosce il mio pensiero, si scandalizza sempre per il fatto che, esprimendo il mio parere sulle origini del nazionalsocialismo, io faccia riferimento ad una ragione storica, anche se limitata e relativa” afferma in questo volume Ernst Nolte, allievo di Martin Heidegger e docente nelle università di Yale, Cambridge, Gerusalemme e Berlino. E aggiunge “Non ho mai condiviso l’affermazione secondo cui il nazionalsocialismo ha rappresentato il male assoluto, e questo perché sono convinto che l’atteggiamento antibolscevico (…) non sia da considerarsi un male, ma un elemento perfettamente comprensibile e persino giustificabile”. L’incubo della pulizia etnica risorge a cinquant’anni di distanza, dai Balcani. Ma quale rapporto può esserci tra Hitler e Milosevic, definito appunto “piccolo Hitler”? Secondo Nolte “nessun fenomeno di questo secolo può essere messo sullo stesso piano di Hitler e del nazionalsocialismo”.