Il Torchio, n. 4, gennaio-aprile 1995, pag. 15

Il secondo principio della scienza del tempo

Maria Castaldi

Un altro libro interessante, dopo quelli di Luigi Fantappié e dei fratelli Giuseppe e Salvatore Arcidiacono, proposti dell’entropia e del suo opposto, è quello da poco pubblicato da Di Renzo Editore, Irreversibilità, entropia, informazione. Il secondo principio della scienza del tempo di Olivier Costa de Beauregard. Nell'Universo di Newton della fisica classica il presente è determinato dal passato e determina il futuro e quindi la storia del cosmo è contenuta nel presente.
Secondo Ilya Prigogine questa conclusione non è accettabile perché il mondo ci appare in evoluzione, il tempo risulta irreversibile e con un ruolo attivo. Per superare il paradosso tra leggi elementari reversibili e fenomeni macroscopici irreversibili, occorre passare all'Universo "termodinamico" nel quale si ha un aumento del disordine (entropia). Tale Universo tende alla sua morte termica e quindi si evolve verso la degradazione.
Poiché in effetti I'Universo tende a diventare più complesso, deve esistere una "doppia tendenza" verso l'ordine e verso il disordine. Questo suggerisce di passare ad un nuovo paradigma, ad esempio all'Universo entropico-sintropico proposto da Luigi Fantappié nel 1942.
La complessa problematica che si presenta nel nuovo paradigma viene affrontata in questo brillante e profondo saggio di Olivier Costa De Beauregard, dell'Università di Parigi, alla luce delle più recenti ricerche della cibernetica e della scienza dell'informazione.