Astronomia, n. 4, giugno – luglio 2006, pag. 59

Tra razzi e telescopi

Emilio Sassone Corsi

(Francesco Paresce, Tra razzi e telescopi, Di Renzo Editore)

Ho letto questo piccolo libro tutto d’un fiato durante un recente viaggio aereo negli USA. Una scrittura scorrevole fa passare alcune ore in compagnia di questo brillante e, tutto sommato, poco conosciuto scienziato italiano che si è trovato nel bel mezzo di tante rivoluzioni astronomiche dagli Anni ’60 ad oggi.
Laureatosi con il Maestro Livio Gratton, a Frascati, è quasi subito emigrato negli Stati Uniti, prima a Barkeley, poi a Baltimora, realizzando importanti ricerche sull’ultravioletto estremo ed inviando i primi satelliti astronomici nello spazio. Poi ha partecipato alla realizzazione della Faint Object Camera installata a bordo del Telescopio Spaziale Hubble; molto suggestive le pagine riguardanti la trepidazione vissuta da tutti gli scienziati che hanno partecipato alla realizzazione della missione Hubble e che inizialmente sembrava essere completamente fallita a causa di un calcolo sbagliato nell’ottica dello strumento principale.
In seguito il Dr. Paresce si è trovato alla sede ESO di Monaco dove ha realizzato la prima connessione interferometrica tra i telescopi VLT di Cerro Paranal (il VLTI), un’altra meraviglia tecnologica che consente di osservare oggetti distanti un millesimo di secondo d’arco (pari alla dimensione di un Euro osservato alla distanza di 5000 km!). Oggi, da pochi mesi in pensione, è membro del Consiglio di Amministrazione dell’INAF ed è consulente dell’ESA per il progetto Darwin per la ricerca di pianeti extrasolari di tipo terrestre.
In queste poche pagine Paresce riesce a comunicare l’evoluzione scientifica e tecnologica dell’Astronomia e dell’Astrofisica dal dopoguerra ad oggi con una semplicità ed una immediatezza sorprendenti raccontando con suggestione i problemi tecnici, politici e ambientali che ha dovuto affrontare e superare nei quarant’anni passati al servizio della Scienza. Tutto ciò anche dovendo affrontare scontri con personaggi di grande rilievo della scena scientifica internazionale, primo fra tutti il Premio Nobel Riccardo Giacconi che viene dipinto come un vero despota.