Le Scienze Web News, sabato 21 agosto 2004, libri

I sentieri del caso

Autobiografia di David Peat

(David Peat, I sentieri del caso, Di Renzo Editore, Roma 2004)

Se la scienza occidentale si scrollasse della propria sterilità, che la induce a guardare il mondo come un oggetto, si potrebbe entrare in nuove forme logiche e nuovi ordini, capaci di tollerare l’ambiguità, il paradosso e la metafora; capaci di offrire all’esperienza uno spazio “vivo” in cui muoversi e agire, preservando allo stesso tempo l’equilibrio del tutto.”
D.P.
David Peat nasce nel 1938 a Liverpool in Inghilterra.
Fisico teorico, ma anche grande sperimentatore, David Peat riesce a rendere partecipe delle sue emozioni e sensazioni coinvolgendo con i suoi aneddoti e gli incontri con scienziati e artisti trai i quali David Bohm, Carl Gustav Jung e Bertrand Russell.
Si è occupato di chimica, matrici di densità, della teoria dei quanti e della teoria del caos ma anche della sincronicità, di sociolinguistica approfondendo inoltre temi quali la coscienza e il dialogo interiore, l’arte e la sensibilità corporea.
Ha viaggiato molto tra Inghilterra e Canada svolgendo la sua attività di ricerca prevalentemente al National Research Council.
Contrario ad ogni pianificazione a tavolino della propria esistenza, sempre disponibile ad esplorare ogni nuova possibilità che il caso di volta in volta presenta, guarda alla vita non come un progetto declinato al futuro ma cerca il senso di essa volgendosi al passato.
Questo approccio lo ha portato dall’Inghilterra a viaggiare per il mondo, incontrando i nativi americani (Blackfoot) traendo molti insegnamenti dalla loro visione del mondo e dal loro linguaggio.
Dopo aver abbandonato l’attività di ricerca al NRC ha realizzato un film, ha lavorato come produttore di programmi in radio, si è dedicato all’attività di scrittore tornando a Londra.
Londra doveva essere la sua casa per molto tempo ma quasi inaspettatamente, per caso, è finito per andare a vivere con sua moglie Maureen in Italia nella cittadina medievale di Pari in Toscana nel 1996.
A Pari è iniziato un nuovo capitolo della sua vita interessandosi delle implicazioni etiche e sociali della scienza, l’intervento sensibile e il futuro del mondo fondando il Pari Center for New Learning.
D.P. illustra eloquentemente il rapporto che dovrebbe avere l’uomo con la scienza e le tecnologie. convinto del fatto che fare scienza dovrebbe essere divertente, attraente, dovrebbe stimolare la creatività. La scienza non va considerata come un oggetto.
Il testo scritto con un linguaggio chiaro non utilizza mai un linguaggio tecnico per stupire ma solo per rendere comprensibili concetti ritenuti importanti.
Peat parte dal primo incontro avuto con la scienza e i suoi misteri avvenuto nel periodo dell’infanzia raccontando un percorso evolutivo di crescita personale e professionale.
Il volume offre molteplici chiavi di lettura per questo consigliamo di leggerlo più volte.