Rassegna Libraria, n. 1 gennaio 2006

Prattico, una vita al servizio della scienza

Dapprima dalle pagine de L’Unità e di Panorama, e poi da quelle dell’inserto culturale de La Repubblica, Franco Prattico, giornalista e scrittore, da oltre trent’anni ci racconta e ci spiega gli sviluppi e le novità del mondo della scienza.
Su istigazione dell’editore Di Renzo, Prattico ha accettato di raccontare se stesso in La lampada di Aladino, ovvero il simbolo di quella tecnologia che può “illuminare l’avvilente quotidiano elevandolo al livello dei sogni.”
Ma perché, ci viene da chiedere, dovremmo leggere l’autobiografia di un giornalista fra tanti, di un bambino da sempre affascinato dagli argomenti scientifici, tanto da arrivare a farne il mestiere della vita? La sua storia non sembra avere nulla di speciale, “perciò mi imbarazza l’dea che possa interessare qualcuno la mia vicenda personale.”
E nel tentativo di giustificare con se stesso questo atto di presunzione che è l’autobiografia, Prattico ci spiega, forse inconsapevolmente, anche il senso ultimo della collana I Dialoghi ideata dall’amico Di Renzo. Raramente, ci dice, le nostre vite hanno lo spessore e il significato di un romanzo, ma i fili delle nostre esistenze e delle scelte individuali sono pesantemente determinati da quanto ci circonda – il nostro mondo, il nostro tempo, la storia – e costruiscono un disegno che si intreccia con quello di altri e che solo i posteri potranno dipanare. “Perciò ognuno di noi è una biografia. Un filo, cioè, della trama della propria epoca… mai tanto umile da essere insignificante, né tanto potente da modificarla grazie alla propria autodeterminazione.” Buona lettura.