Le Stelle, dicembre 2004, n. 24, pag. 88, recensioni

Che cos’è il tempo? Che cos’è lo spazio?

Simone Speziale

(Carlo Rovelli, Che cos'è il tempo? Che cos'è lo spazio?, Di Renzo Editore, Roma)

La teoria della Relatività Generale descrive con straordinaria efficacia i fenomeni che osserviamo nell'Universo, dalle orbite dei pianeti all'equilibrio stellare, dai buchi neri al Big Bang. Alle soglie del suo novantesimo compleanno, è tuttavia ancora aperto il problema della sua natura classica, cioè non quantistica. Infatti, in parallelo alle sue conferme sperimentali, durante tutti questi anni si è andata via via affermando una descrizione della natura a livello microscopico che è basata in modo fondamentale sulla Meccanica Quantistica, la teoria sviluppata per descrivere i fenomeni atomici.
Applicare in modo naïf i fondamenti della Meccanica Quantistica alla Relatività Generale significa rinunciare all'idea dello spaziotempo classico, liscio e continuo, per sostituirlo con un concetto quantistico, in cui lo spaziotempo è qualcosa di discreto, costituito a partire da quanti minimi: "grani di spazio" che, fluttuando a causa dell'indeterminazione quantistica, compongano una sorta di "schiuma spaziotemporale", per usare l'espressione coniata da John Wheeler negli anni Sessanta.
Finora, qualsiasi tentativo di applicare queste idee alla Relatività Generale si è arenato su forma1ismi matematici mal definiti e interpretazioni fisiche oscure. Alla fine degli anni Ottanta è finalmente emersa una teoria che riesce a dare un senso a questa descrizione. Al prezzo, però, di proporre una visione del tutto nuova della natura, nella quale lo spaziotempo è formato da un network di punti e di linee che connettono tali punti; ogni punto trasporta un "grano di spazio" e le linee esprimono le relazioni spaziali tra di essi. Carlo Rovelli è il co-fondatore di questa teoria, detta Loop Quantum Gravity, o gravità quantistica a loop, che si presenta come un tentativo consistente di dare una descrizione quantistica della gravità. Questo tentativo è alternativo e radicalmente diverso da quello proposto dalla ben più nota teoria delle stringhe, e ha il vantaggio di essere più vicino allo spirito della Relatività Generale. Di conseguenza ha lo svantaggio di discostarsi di molto da quel linguaggio, tipico della teoria delle particelle, che attraverso i successi delle sue previsioni ha portato, negli anni Settanta, alla costruzione del Modello Standard.
Quest'onda di successi si è purtroppo arrestata, ormai da trent'anni, ed è opinione dell'autore che nuove e radicali idee siano necessarie per smuovere la situazione d'impasse che si è venuta a creare:
"Se da un lato la società ha bisogno di uomini d'ordine, che garantiscono la stabilità, ma frenano la storia, dall'altro ha bisogno di uomini che vivono di sogni e si lanciano alla scoperta di nuovi mondi, nuove idee, nuovi modi di guardare e comprendere la realtà".
In questa breve opera divulgativa l'autore ripercorre i passi della sua carriera, mescolando una gustosa autobiografia con una chiara esposizione divulgativa della teoria. Lo stile, più vicino a quello di una narrazione che di un testo scientifico, permette al lettore anche meno esperto di essere avvicinato a queste nuove e radicali idee attraverso quello che è stato il percorso dell'autore stesso. L'avanzare parallelo della sua storia personale insieme con la maturazione della teoria, permette di cogliere il succo di quello che è il mestiere del fisico teorico: i risultati si vedono nascere tra i viaggi e le persone incontrate, con cui discutere e scambiarsi idee e suggerimenti. Le riflessioni di Rovelli sono di grande valore sia per chi è incuriosito da queste persone stravaganti che passano la vita davanti a una lavagna, sia per un giovane che davanti a quella lavagna vorrebbe spendere la sua di vita, e ha bisogno di qualche consiglio.