Gazzetta del Sud, lunedì 18 luglio 2005, pag. 10

Gli aspetti più riservati dei personaggi famosi

Antonino Sarica

L’amore è essenzialmente il tema del più recente libro di Antonio Saccà. Vi sono contenute dieci monografie riguardanti personaggi famosi di ogni epoca, nelle quali sono posti in rilievo gli aspetti più riservati, e in genere meno conosciuti, delle umane vicende raccontate. Da poco in libreria, il volume s’intitola Vite private di uomini pubblici e figura nella «Collana narrativa» della casa editrice romana Di Renzo Editore. Diciamo subito che gli «uomini pubblici» scelti da Saccà, e con raro acume analizzati, si distinguono per luminosità d’ingegno, e sono tra quelli che hanno lasciato traccia indelebile del loro passaggio nella storia. Si tratta infatti di Cesare, Dante, Goethe, Beethoven, Byron, Wagner, Dostoevskij, Tolstoi, Marx, Nietsche.
Noto sociologo e autore di numerosi volumi di saggistica, narrativa, poesia, teatro, Saccà indaga così, con questo suo nuovo lavoro, pervenendo a esiti senza dubbio apprezzabili, nelle «multiformi vicende» di queste eccezionali figure, e soprattutto nel loro «umano oceanico privato», per accrescimento – egli dice – di vita mediante la loro vita».
Si può immaginare che gli uomini pervenuti a posizioni di «prestigio» nella vita pubblica finiscano col dare scarso peso alla loro condizione privata, fatalmente sacrificandola sull’altare del successo o della gloria. Scopriamo invece con Saccà che proprio così non è. Questi uomini non possono assolutamente rinunciare, al pari di tutti gli uomini,alla loro dimensione privata, e a maggior ragione nelle occasioni di declino. Non sanno insomma privarsi dei loro «angoli segreti», dei sorrisi familiari, di un amore «esclusivo», di «quella» persona amata che diventa alla fine «ragione di vita, e di non vita».
L’amore, dunque, l’irrinunciabile amore, che però spesso non soccorre puntualmente. E chi l’invoca è allora destinato a farne a meno, restando pur vittima di pregiudizi o malintesi, e in balia dell’incomprensione o dell’ostilità di chi lo circonda. ma non sempre. Poiché avviene anche il contrario, e un amore ritrovato può divenire confortevole rifugio, provvidenziale compenso magari quando tutto sembra crollare per una «pubblica disfatta». Con tali premesse, l’autore entra quindi senza riserve, con coraggio, bisogna dire, nell’esistenza di tanto celebri «uomini pubblici», scava in profondità e li mostra a tutto tondo, nei loro momenti di esaltazione, ma anche di ansia, di indecisione, e soprattutto nella loro spesso insospettata vulnerabilità.
Consideriamo Giulio Cesare, il conquistatore che è annoverato tra i simboli della nostra civiltà. La sua «esistenza privata» è messa a nudo nelle pagine a lui dedicate. Un’esistenza, la sua, costellata da molte donne, di amore senza freni, non esclusi quelli rivolti agli uomini, e quello morboso nutrito addirittura per la propria madre. Che spiegherebbe l’incontenibile voglia di amare e la sconfinata sete di conquista del mitico condottiero, quasi a voler risarcire quell’inappagato, inconfessabile desiderio.
Attraverso dotte argomentazioni, Saccà fa rivivere le vicende culturali e umane di Dante Alighieri. narra, naturalmente, dell’amore del sommo poeta per Beatrice di Folco Portinari, e degli episodi d’amore che s’incontrano nella Divina commedia. Dante vive solo di Beatrice, e quando questa «distoglie da lui lo sguardo e il sorriso», egli si «smarrisce... e la terra diventa desolata». Poi Wolfgang Goethe, ovvero «l’eterna giovinezza»: le tappe salienti della sua vita, le sue opere e ancora i suoi amori. Più di tutto i suoi amori, perché egli amò finché visse, e volle ignorare fino all’estremo la morte. Di Ludwig van Beethoven si colgono nel testo, oltre all’incomparabile sapienza musicale, i suoi problematici rapporti umani e sentimentali. A cominciare da quello, davvero deprimente, col tanto amato nipote Karl, che non sopperì affatto alle «deluse esigenze d’amore» del musicista, anzi lo angustiò senza tregua e ne accelerò la fine. Questo di Saccà è libro che sui legge con vero piacere, offre non pochi motivi di riflessione, fornisce utili indicazioni per ulteriori ricerche e approfondimenti.