Da: Edizioni Pubblicità Italia
A cura di: Vito Rubino

L’evoluzione del mercato alimentare degli ultimi anni ha mostrato la sempre crescente importanza della cosiddetta “nutraceutica”, ossia, secondo la definizione di De Felice, dello studio di alimenti che hanno una funzione benefica sulla salute umana.

L’evoluzione normativa più recente conferma questo dato: a partire dal Regolamento 258/97 CE sui cosiddetti novel foods, al più recente Regolamento 1924/06 CE sui claims nutrizionali e salutistici, l’attenzione del Legislatore europeo per gli alimenti c.d. “funzionali” è andata sempre crescendo, sia per la presa d’atto degli ormai consistenti interessi economici sottesi a questa categoria di prodotti, sia, evidentemente, per la necessità di regolarne lo studio e la successiva immissione al consumo alla luce delle esigenze della protezione della salute e degli interessi commerciali dei consumatori.

La contiguità del settore fra alimentazione e farmaceutica determina un assetto normativo e giurisprudenziale instabile, come testimoniano anche i più recenti sforzi della Corte di giustizia CE per distinguere i due ambiti. Per questo motivo, pur nell’attesa di una modifica del Regolamento 258/97 CE, che costituisce la norma base che racchiude in sé le diverse declinazioni del settore, il volume di Bruno Scarpa si pone come importante contributo alla collocazione sistematica degli istituti giuridici di riferimento sui novel foods ed al contempo come supporto tecnico-cognitivo essenziale anche per i lettori meno esperti.

La trattazione ha il pregio di offrire al lettore un quadro sintetico della disciplina con taglio tecnico-giuridico. Accanto alle definizioni normative ed alla ricostruzione del complesso regime autorizzatorio delineato dalla disciplina comunitaria, l’autore accosta costantemente schemi ed esemplificazioni tecniche che aiutano il lettore — anche se di formazione solo giuridica — a comprendere l’esatto significato della regolamentazione in oggetto. Nel primo capitolo vengono tracciate le coordinate cognitive di base della materia, distinguendo gli alimenti dai nutrienti e dalla dieta.

Il secondo capitolo introduce il lettore al concetto di novel food secondo le disposizioni del Regolamento CE 258/97, illustrando i vari passaggi della procedura di autorizzazione amministrativa all’immissione al consumo dei nuovi prodotti.

Nei capitoli 3 e 4 vengono rapidamente esaminati i problemi relativi al mutuo riconoscimento delle valutazioni tecnico-scientifiche effettuate dalle amministrazioni nazionali ed i profili di interferenza di questa normativa con settori diversi, quali ad esempio gli integratori alimentari. Nel capitolo 5 l’autore passa in rassegna i novel foods autorizzati sino ad oggi, fornendo per ciascuno un quadro sintetico delle caratteristiche e dei profili più rilevanti.

Gli ultimi capitoli sono dedicati al tentativo di dare alla materia un assetto teorico “sistematico” sia pur de iure condendo. L’opera si presenta quindi nel complesso come un’utile strumento di lavoro concepito secondo quell’ideale filo di congiunzione fra “scienza” e “diritto” che connota questa peculiare materia.