Inclasse.it, marzo 2003, lettura

Scienziati nella tempesta - Profeti e Professori - Sette "commedie da tavolo"

Giuseppe Sermonti

Argomento
Le opere della scienza, che si presentano sui libri di testo come verità pacate e condivise, sono emerse spesso da violente contese, delle quali è stato vittima a volte colui a cui il tempo avrebbe dato infine ragione. Il clima della verità scientifica nascente segna tempesta e i fondali del mare della scienza accolgono battelli affondati dopo aver issato pennoni di vittoria. Queste "commedia da tavolo" intendono restituire ad alcune scoperte scientifiche i loro drammi perduti, ridare parola a personaggi ormai sepolti sotto le lapidi delle loro scoperte e cogliere la scienza nei suoi momenti più emozionanti e più vivi.

Commento
Nelle prime tre "commedie" non emerge il dramma degli scienziati e si sviluppa piuttosto un contenuto epistemologico, nelle altre quattro invece si trattano vicende più drammatiche: Oppenheimer, direttore scientifico del progetto che produsse l'atomica, viene processato e destituito; il dottor Semmelweis si provoca volontariamente la morte per dimostrare la sua tesi sul contagio puerperale; Paul Kammerer si spara perché sospettato di avere truccato un preparato di rospo e Pavel Florenskij viene fucilato per vare professato la scienza in abito talare. Sette commedie il cui ascolto può essere un ausilio didattico per studenti di Scienze, di Lettere (e di Liceo), aiutandoli a convincersi che ciò che essi apprendono dai professori ha una volta fatto parte della realtà, anzi delle "tempeste della realtà" (dal Prologo dell'Autore).