il Riformista, giovedì 24 giugno 2004, pag. 5, sofia

Imre Toth: è l’Italia la mia vera patria

Il rumeno Imre Toth è uno dei maggiori matematici del nostro tempo. È nato a Szatumare, nel nord della Transilvania, ma il luogo «dove mi sento di casa» è l'Italia. Lo studioso dei paradossi di Zenone, che riconosce il suo «maestro» in Nicola Cusano (quello della dotta ignoranza), rivela la sua «affinità con l'Italia» nel libro-confessione, Matematica ed Emozioni, pubblicato come perla filosofico-letteraria da Di Renzo Editore. In Italia, dice Toth, «sono tra gente che mi capisce». Non per la lingua, «il mio italiano è solo sopportabile», quello della "Cantatrice calva" di Ionesco, nello stesso senso di una moglie che dice al marito: tu non mi capisci». Per Imre Toth l'affinità con il nostro paese «è genuinamente primigenia», tanto che non esita a dire: «Se la patria è l'equivalente dell'umanità, allora io qui ho trovato me stesso».