L’Espresso del 14 Settembre 2006

Bologna val bene uno Zeri

E.A.

Bologna la dotta batte Roma capitale. Il 5 ottobre s’inaugura la sede lungamente attesa della Fondazione Federico Zeri nel convento di Santa Cristina. Il complesso rinascimentale in uso all’Università, che si affaccia su piazzetta Morandi, a due passi da casa di Prodi, ospita il centro di ricerca per la storia dell’arte che lo studioso romano aveva destinato a Bologna fin dal lascito testamentario del 1998. Si completa così la fruibilità dei tre tesori sopravvissuti all’eccentrico connaisseur intimo dei Getty e di tanti collezionisti anglo – americani: dopo la villa di Mentana, la fototeca e la biblioteca. La prima conta 290 mila fotografie di opere d’arte, di cui è in corso la catalogazione informatica; la seconda 47 mila volumi e 37 mila cataloghi. Una miniera documentale che la direttrice della Fondazione, Anna Ottani Cavina, presenterà insieme a Pierre Rosenberg, Umberto Eco, Salvatore Settis, i ministri Francesco Rutelli e Fabio Mussi. Venisse anche Prodi: bingo.

L’ultima lunghissima intervista fatta al maestro Federico Zeri è contenuta nel libro “Caro Professore”, Di Renzo Editore.